“BASILICÒ” DI GIULIO MACAIONE, IL ROMANZO A FUMETTI DAL GUSTO MOLTO ITALIANO

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Dopo In cucina con Alain Passard di Cristophe Blain e Cotto a puntino di Guillaume Long, Bao Publishing serve in libreria e fumetteria un altro gustoso volume della collana GraphiCuisine, stavolta dal sapore nostrano: Basilicò di Giulio Macaione. A differenza delle altre opere, tuttavia, la forma narrativa non è quella del reportage o della raccolta di vignette da un blog, bensì quella del romanzo a fumetti.

Maria, donna determinata e dal carattere forte, ha cresciuto da sola i suoi cinque figli dopo la scomparsa del marito. Il racconto inizia dal funerale della matriarca, ed è proprio la sua voce a presentare con sguardo affettuoso e allo stesso tempo disincantato gli altri protagonisti: quei figli tanto amati, ma con i quali i rapporti si sono fatti man mano sempre più difficili. Ciò che ha contribuito a tenere unita questa famiglia così fragile è stata una delle passioni di Maria, la sua leggendaria cucina, tema ricorrente all’interno di questo affresco familiare.
Tra un capitolo e l’altro, infatti, sono minuziosamente riportate alcune ricette di Maria: parmigiana di melanzane, pesto alla genovese, cuscus alla trapanese, salsa di pomodoro, pizza margherita e caponata. Pietanze particolarmente amate dai figli, tutte accomunate dalla presenza di un ingrediente: il basilico coltivato dalla madre nel giardino di casa, da lei definito come il segreto della sua cucina. Ma la donna ha nascosto ben altre inconfessabili verità, che con la sua morte vengono lentamente a galla…

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La vicenda si snoda fra continui salti temporali tra passato e presente, resi efficacemente dall’alternarsi del bianco e nero ai toni pastello color seppia, fino a ricostruire l’intera storia della famiglia Morreale. Maria è la voce del passato, mentre il presente è narrato dal punto di vista dei figli, ciascuno segnato da varie debolezze che hanno origine dal rapporto conflittuale con i genitori (l’assenza del padre è stata un elemento determinante nelle loro vite quanto il carattere severo della madre). Sullo sfondo, una Palermo che rimane perennemente sospesa nel tempo, anch’essa ritratta con i suoi pregi e i suoi difetti.

Scorrevole, dal taglio quasi cinematografico e disegnato con un tratto pulito e gradevole, Basilicò è un “appetitoso” romanzo familiare reso ancora più attraente dalla curata veste grafica della casa editrice. Una storia semplice con un finale dal retrogusto un po’ amaro: con il suo amore materno portato all’estremo, Maria Morreale è un personaggio destinato a rimanere incompreso dai suoi figli, e probabilmente anche dai lettori.

 

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