IL LATO COMICO DEL BRUTTO MALE: “TRIPLO GUAIO” DI NUTTYISA

Quando affrontiamo una situazione drammatica, spesso ci viene consigliato di usare l’arma del buonumore per non lasciarci sopraffare dai sentimenti negativi. Isabella Di Leo, in arte NuttyIsa, ha scelto proprio questa strada: dopo l’iniziale e comprensibile sconforto causato dalla diagnosi di un cancro al seno molto aggressivo, ha cominciato a raccontare la sua storia attraverso alcuni fumetti che riproponevano in chiave ironica la battaglia contro QBM, acronimo che sta per Quel Brutto Male. È nato così il suo webcomic Triplo Guaio, pensato non solo per combattere meglio la malattia ma anche per far sorridere altre persone, da chi ha avuto il cancro o ci sta passando adesso a chi si trova ad assistere persone care che ne sono affette.

L’idea alla base del fumetto è, a mio parere, davvero carina e azzeccata per la situazione. L’autrice rappresenta il male tramite QBM: un mostro goffo, apparentemente quasi buffo, che un bel giorno – si fa per dire – irrompe in casa sua, stabilendosi senza preavviso né permesso e mettendo tutto a soqquadro. Un nuovo inquilino sgradito, rompiscatole e irrispettoso degli spazi personali, che non ha la minima intenzione di levare il disturbo tanto facilmente. Tuttavia anche lei è determinata a non cedere, come dimostrano i combattimenti epici stile manga che alternano gli episodi di convivenza forzata della strana coppia.

La scelta di dare un volto al cancro riflette bene la funzione catartica del fumetto. QBM è l’interlocutore primario di Isabella, tanto che potremmo definirlo un co-protagonista delle sue strisce, oltre che l’antagonista per eccellenza. Oltre a subirne i ripetuti attacchi, la ragazza parla con lui non solo per metterlo in ridicolo, ma pure per esprimere stati d’animo momentanei, raccontare piccoli e grandi problemi quotidiani, gioire delle proprie rivincite. Anche i vari “agenti buoni” delle terapie sono personificati in modo vario a seconda delle loro caratteristiche, sempre nell’ottica di rendere tangibili i cambiamenti che si susseguono lungo il percorso. Con il suo stile simpatico e immediato NuttyIsa descrive i vari risvolti della patologia (come gli effetti collaterali delle cure o il modificarsi dei rapporti interpersonali), e al tempo stesso esorcizza la minaccia, ridimensionandola grazie al sorriso.

Nell’impostazione generale si nota l’indole nerd dell’autrice, che per disegni e contenuti si ispira a fumetti, serie tv, videogiochi, meme e simili, rimescolando il tutto secondo la sua impronta personale e dandogli nuova forma. Un umorismo dai tratti pop, che ha come punto di forza la capacità di donare leggerezza a un tema normalmente pesante, raccontando con autoironia vicende intime in cui molte persone possono riconoscersi, e grazie alle quali possono addirittura ridere della propria situazione. Il fumetto è utile anche a chi assiste al “brutto male” da un punto di vista esterno, dato che spesso chi sta vicino a un malato tende, per buona volontà o meno, a commettere degli errori dettati dall’incomprensione o dall’ignoranza sul fenomeno.

Se siete interessati, potete leggere Triplo Guaio sul sito internet dedicato o seguire NuttyIsa sulla sua pagina Facebook e Instagram (dove trovate anche altri suoi lavori, come le illustrazioni dedicate a DuckTales che personalmente trovo adorabili!).

[Aggiornamento: ora potete trovare in libreria e su Amazon la versione cartacea di Triplo Guaio, edita da BeccoGiallo Editore! Oltre alle strisce pubblicate sul web, il volume conterrà anche del materiale inedito. Per l’occasione Lo Spazio Bianco ha intervistato Isabella Di Leo rivolgendole alcune domande sul suo lavoro e sulla sua esperienza, trovate l’articolo qui.

Triplo Guaio di Isabella Di Leo
BeccoGiallo Editore
Uscita: 4 luglio 2019
Brossurato, colori
16,50 €

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