KAGAMI GA KITA – LO SPECCHIO (RUMIKO TAKAHASHI)

kagamigakita-www-imagesplitter-net_Ultimo tassello nel mosaico della cosiddetta Rumiko Takahashi Anthology, una raccolta in cinque volumi di racconti brevi della mangaka più famosa al mondo, Kagami ga Kita – Lo specchio riprende il caratteristico connubio fra slice of life e paranormale tanto amato dall’autrice. Spiriti inquieti, oggetti misteriosi e personaggi tormentati si muovono in un contesto solo all’apparenza normale. Questo numero, nel complesso, non è all’altezza dei precedenti né per l’originalità né per la comicità: la Takahashi non si allontana da sentieri già battuti in passato. Tuttavia fa eccezione Revenge Doll, la storia più significativa, in cui uno scrittore di manga ormai privo di creatività trova un pauroso artefatto con il quale sfogare la propria frustrazione. Nonostante la trama semplice, il racconto diverte mettendo in ridicolo la meschinità di certi ambienti di lavoro.
Interessante anche My Sweet Sunday, speciale scritto a quattro mani con Mitsuru Adachi nel 2009, un racconto autobiografico dei due autori che illustrano la loro vita e come siano entrati nel mondo dei manga.

Per quanto concerne i disegni, il tratto a pennello di Rumiko Takahashi mantiene inalterati il fascino e la semplicità che lo contraddistinguono, con l’unica pecca che alla lunga i suoi personaggi tendono ad assomigliarsi quasi tutti. In sintesi, Kagami ga Kita non è eccezionale ma resta un acquisto consigliato per i fan accaniti della principessa dei manga, presentato in una veste curata.

[Articolo pubblicato su Lo Spazio Bianco il 26/10/2016]

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