A PROPOSITO DI THE WALKING DEAD #25: RIASSUNTO, VARIANT COVER E UN ALTRO PAIO DI COSE INTERESSANTI

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A lenti passi da zombie e lasciandosi parecchi pezzi per strada, Rick Grimes e i suoi compagni di sventure ce l’hanno fatta: è finalmente uscito il numero 25 di The Walking Dead. Come ben sanno i fan più accaniti, quest’albo contiene l’episodio 100 della serie originale; un numero da sempre fatidico nel mondo delle storie a fumetti, che di solito porta con sé grossi cambiamenti.

Il titolo di questo albo è LUCILLE. Più che un semplice nome, un sinistro presagio. Perché la presenza di Lucille può significare solo una cosa: che è arrivato Negan.
Questo individuo è senza dubbio l’uomo più pericoloso che Rick abbia mai incontrato sul suo cammino (con buona pace del poco compianto Governatore). Violento, folle e dotato di un sinistro sense of humor, Negan è il capo dei cosiddetti “Salvatori”: un gruppo di sopravvissuti che ricatta e sfrutta le altre comunità per il proprio tornaconto. Crudele ma intelligente, Negan può contare su una forza che Rick non è stato in grado di valutare prima di sfidarlo. Una scelta che porterà a un esito tanto drammatico quanto devastante, mescolando nuovamente le carte in tavola dopo il rassicurante incontro con la comunità di Hilltop.

Il numero 25 di The Walking Dead è uscito in anteprima al Lucca Comics & Games di quest’anno. Per l’occasione, la casa editrice saldaPress ha ideato il TWD 25 Collector’s Pack: un cofanetto in cui sono raccolte le cover Regular e Variant dell’albo, per un totale di 15 versioni diverse. Oltre alle copertine originali create negli USA dalla Skybound per celebrare l’album numero 100 (firmate da famosi artisti americani), sono presenti nel cofanetto le quattro cover Regular distribuite nelle edicole e nelle fumetterie italiane da novembre, nonché la Variant “Zombie Walk” per Lucca Comics & Games 2014 più due Variant esclusive.

Le cover contenute nel TWD 25 Collector’s Pack

Ora io, che in questa sede ammetto candidamente di leggere TWD a scrocco dal mio ragazzo, fatico un po’ a capire l’utilità della cosa. E lo dico pur avendo una libreria che a momenti rigurgita, da quanti fumetti è piena. Anche se l’involucro esterno del cofanetto fa la sua figura e le copertine disegnate da Charlie Adlard sono a mio parere bellissime, trovo fuori discussione comprare quindici copie dello stesso albo.
Del resto, mi sono detta, come biasimare la saldaPress? In questo momento hanno fra le mani la vacca grassa e sono ben decisi a mungerla fino all’ultimo. La scelta finale, poi, resta pur sempre al lettore.

Esistono però scelte meno comprensibili, o comunque meno accettabili. Mi riferisco al polverone post-Lucca, sollevatosi in seguito all’annuncio dato dalla casa editrice durante l’incontro “The Walking Dead, Invincible e un altro paio di cose interessanti”. Il ritmo del formato da edicola (il cosiddetto bonellide), che pubblica ogni mese quattro episodi ad albo, è diventato ormai insostenibile; per ovviare al problema, la saldaPress ha scelto di togliere due episodi al mese e far approdare sulle pagine di TWD la serie di supporto Outcast (ultima creazione di Robert Kirkman e Paul Azaceta).

Le perplessità dei fan di The Walking Dead non si sono fatte attendere. Tra la perdita del formato monografico della serie, che ha gettato nello sconforto i collezionisti, e il fatto che non tutti sono interessati all’acquisto di Outcast (che tra l’altro essendo un fumetto a colori deve passare ad una scala di grigi per adattarsi alle pagine di TWD), lo scontento è palpabile. Va anche considerato il fattore prezzo, aumentato esponenzialmente nel corso del tempo e ritenuto ora troppo alto in proporzione alle pagine.

Ancora impegnata con gli strascichi di Lucca, la saldaPress ha dichiarato che spiegherà nel dettaglio i motivi della sua scelta. Resta ora da vedere se l’orda furiosa che sta assediando i Saldatori li spingerà a tornare sui propri passi, magari limitandosi a cambiare la periodicità del fumetto.

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