CONTRONATURA DI MIRKA ANDOLFO, UNA DISTOPIA ATIPICA

contronatura_coverUna manciata di umorismo, abbondante sensualità e un pizzico di fantasy: questi gli ingredienti utilizzati da Mirka Andolfo per ottenere ControNatura, il cui primo volume è uscito in anteprima a Lucca. Nonostante l’autrice abbia pubblicato numerosi “assaggi” dell’opera sulla sua pagina Facebook, il risultato di questa ricetta è qualcosa di inaspettato.

La storia si svolge in un mondo distopico popolato da animali antropomorfi, nel quale la legge consente solo unioni fra individui della stessa razza e di sesso diverso; tutti gli altri rapporti sono definiti contronatura e duramente puniti.
Leslie è una giovane maialina costretta a fare un lavoro che detesta per sopravvivere: fra i meccanismi escogitati dallo Stato per far sì che le persone contraggano il prima possibile matrimoni “sani”, infatti, vi è un’ingente tassa per single. Anche se la ragazza divide l’affitto di casa con la sua migliore amica Trish, far fronte alle spese è difficile. Come se ciò non bastasse, ultimamente Leslie è perseguitata da strani sogni nei quali si accoppia con un aitante lupo bianco. Divisa tra senso di colpa ed eccitazione, è anche preoccupata perché queste visioni notturne diventano sempre più vivide.

ControNatura si caratterizza fin da subito per il netto distacco rispetto ai lavori precedenti di Mirka Andolfo: non solo per la narrazione di più ampio respiro e maggiore complessità in confronto a Sacro/Profano (che nascendo come webcomic è strutturato in episodi da una tavola ciascuno), ma anche per i temi trattati. Come già accennato, in questa società solo in apparenza simile alla nostra i cittadini sono costretti a seguire rigide norme di comportamento. Il Governo interviene pesantemente sulle vite degli individui, impone loro una determinata visione della realtà e offre notevoli incentivi a coloro che seguono la giusta condotta, sanzionando invece chi compie atti ritenuti aberranti. Leslie vorrebbe una vita normale e tranquilla, ma dubita di poter essere felice sottostando a queste costrizioni.

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Malgrado ciò l’atmosfera del racconto non diventa mai pesante, poiché è sempre stemperata dall’umorismo tipico dell’autrice. La lettura si svolge così con leggerezza, pur con la presenza di momenti toccanti e seri spunti di riflessione. Come ciliegina sulla torta, sensualità e mistero si legano indissolubilmente, svelando man mano una vena di tensione incalzante che tiene incollati fino all’ultima pagina. Resta però una punta di frustrazione, dato che l’imprevedibile piega degli eventi lascia piuttosto confusi e desiderosi di saperne di più.

contronatura_2_wotL’unica forzatura nell’intreccio è rappresentata dalla sottotrama di Trish, che si offre di indagare sulle misteriose attività oniriche dell’amica. Tale ricerca sembra più un escamotage per mandare avanti la trama, in quanto basata su un oggetto inconsistente: per quanto ossessivi, almeno inizialmente, i sogni di Leslie sono soltanto sogni e non giustificano lo sforzo profuso nel cercare una spiegazione.

Nulla da eccepire riguardo ai disegni: i personaggi sono ben caratterizzati – non a caso Leslie si è aggiudicata il gradimento di una buona fetta di lettori ancor prima dell’uscita del volume, come si può constatare dal numero di omaggi a lei dedicati postati sui social – ed espressivi, sia nelle scene comiche sia in quelle drammatiche. È proprio sui volti che l’Andolfo si concentra di più, tant’è che sono presenti numerosi primi piani; un po’ meno dettagliati invece gli sfondi, che come in Sacro/Profano sono talvolta assenti, sostituiti dai colori (espediente particolarmente azzeccato nelle scene comiche).

I colori sono più cupi rispetto alle opere precedenti, in sintonia con la storia; si nota, in questo senso, il contrasto con i colori piatti di alcuni balloon e delle didascalie contenenti i pensieri della protagonista. Un altro contrasto è presente nei flashback dalle tinte color seppia, nei quali risaluta il blu dei capelli di Leslie (dettaglio non casuale, come si scopre più avanti).

contronatura-variantDel primo numero di ControNatura è stata prodotta anche una variant cover firmata da Milo Manara che, com’è prevedibile, ritrae la protagonista in una posa provocante. Di fatto si tratta di una donna umana con orecchie, naso e coda da maiale e perciò l’effetto iniziale è un po’ strano, ma il tratto del Maestro dell’Eros è inconfondibile. La sensualità patinata di Manara è tuttavia molto diversa da quella di Mirka Andolfo, più giocosa: il risultato è che questa Leslie è sensuale ma distante, quasi fredda in confronto al personaggio originale, che invece cattura l’empatia del lettore con la sua spontaneità e goffaggine. L’omaggio è indubbiamente ben realizzato, ma poco attinente allo spirito dell’opera cui fa riferimento.

In conclusione, ControNatura si preannuncia come una serie intrigante e avvincente, capace di conciliare generi narrativi all’apparenza incompatibili fra di loro. Un’ulteriore prova della bravura di un’autrice completa, già pienamente affermata a dispetto della giovane età.

[Articolo pubblicato su Lo Spazio Bianco il 6/12/2016]

 

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